L’amore in gioco

04/09/2007 - - di: techtime


C’è chi ha la passione dei videogame. I giochi elettronici sono un passatempo per i più, ma per molti sono anche qualcos’altro. Parliamo in particolare dei giochi multilpayer online, quelli che permettono, tra le altre cose, di stringere rapporti di amicizia con gli altri giocatori. Ci si siede al computer, ci si collega al gioco di turno e si interagisce, a vari livelli, in tempo reale. A quanto pare questo canale è sovente utilizzato anche da chi è alla ricerca di un partner.

La ricerca dell’amore online è iniziata nelle prime chat, e passando per i siti di dating è infine arrivata anche ai mondi virtuali. Vi sono probabilmente migliaia di persone in tutto il mondo che potrebbero testimoniare di aver incontrato l’anima gemella tra i pixel di World of Warcraft, per esempio, oppure in Final Fantasy, EverQuest o, non ultimo, nel metaverso di Second Life.

Fino a qualche anno fa le coppie nate nel web preferivano non rivelare la storia del proprio amore, perché dicendo “ci siamo incontrati online” ci si esponeva spesso a critiche e giudizi negativi.
Ora le cose stanno diversamente: incontrarsi in rete non è più una novità, non fa scandalo e – anzi – è quasi “roba vecchio-stile”.

Ma perché la gente pensa che i videogame online siano il posto giusto per fare conquiste? Innanzitutto perché sono frequentati da tantissime persone provenienti da luoghi diversi, e poi perché, in teoria, è assai probabile che chi sceglie un determinato gioco abbia qualcosa in comune con gli altri abitanti dello stesso mondo virtuale.

E anche se c’è chi sostiene che dietro a un avatar possono nascondersi solo fantasie o sogni, se non bugie, chi vive nei metaversi sa invece leggere tra le righe e trovare gli indizi che trasformano l’avatar in persona reale interessante. C’è intimità, nei mondi virtuali, e spesso gli amici di gioco si raccontano cose anche molto personali, e pur non essendosi mai visti in faccia si fidano l’uno dell’altro. C’è anche maggiore tolleranza, in-world: il diverso è attraente, non viene isolato, ma viene anzi guardato con interesse.

Inoltre, il modo in cui un giocatore conduce la propria vita virtuale (ovvero come struttura il proprio gioco, quale tattiche utilizza)  può fornire molte indicazioni sul suo modo di essere nella realtà: si tratta di uno stratega o di un improvvisatore? Risolve situazioni di crisi in modo rapido ed efficace? È un solitario o preferisce agire in gruppo? Punta solo al raggiungimento di un obiettivo, serio e senza perdere tempo, o si lascia distrarre da cose futili ma divertenti?

Di sicuro un invito a cena, in un vero ristorante, permetterebbe più facilmente di togliersi ogni dubbio circa l’aspetto fisico e altri particolari concreti della persona con cui si potrebbe avviare una relazione, ma nemmeno dopo una settimana di appuntamenti si raggiungerebbe la stessa intimità e lo stesso livello di conoscenza che invece è possibile raggiungere in breve tempo all’interno dei giochi online.


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