Per la sicurezza del proprio Pc...

05/09/2007 - - di: techtime


I prodotti e i servizi hi-tech nascondono molte insidie, per la sicurezza del proprio Pc ma anche di quelli aziendali: lo racconta un sondaggio condotto da Yankee Group Research che individua i principali rischi per chi usa web messenger, e-mail, servizi Voip e quant’altro.

Chiunque, o quasi, lavori a stretto contatto con un computer, usa gli istant messenger, quei piccoli programmi che permettono di comunicare in tempo reale con la propria lista di amici. In rete se ne trovano di diversi tipi, ci sono quelli di Yhaoo!, di Google, di Microsoft. Si tratta però di strumenti che possono aprire la porta del network a software maligni, mettendo così in pericolo informazioni contenute nelle macchine o nei server, come per esempio dati sensibili della società per cui si lavora.

Un altro classico compagno quotidiano di chi usa il Pc è la posta elettronica. Il 50 per cento dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato di servirsi regolarmente della web mail, senza però preoccuparsi del fatto che questa via di comunicazione possa portare a rischi insospettati: il contenuto delle e-mail, affidato alle maglie della rete e ai server degli internet provider, può facilmente finire sotto gli occhi di malintenzionati.

Anche le memorie esterne, come le chiavette Usb, rappresentano una preoccupazione, soprattutto per le aziende: attraverso di esse informazioni segrete o riservate escono dall’ufficio senza reale possibilità di controllo.

I servizi Voip, come per esempio Skype, sono comodi ed economici e il loro utilizzo è in crescita. Però, esattamente come qualsiasi altro servizio o applicazione scaricabile dal web, anche il software per questo tipo di comunicazione rappresenta un rischio, aprendo le porte a eventuali intrusioni maligne. Può interferire con altre applicazioni aziendali.

In molti possiedono gli ormai diffusi smartphone, i telefono intelligenti che possono essere collegati al Pc e fare da veicolo per la diffusione di dati sensibili e creare problemi di incompatibilità fra software e quindi malfunzionamenti.

Per non parlare dei mondi virtuali online che si intrufolano nel computer e interagiscono con esso, superando le barriere dei firewall e implicando un’enorme quantità di codici eseguibili da installare. I guai in agguato, anche qui, possono essere tanti.


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