Il robot di recupero

08/10/2007 - - di: techtime


Si chiama IRobo ed è opera di uno studente del Bangladesh, Ahmed Siddiky, dell'International Islamic University a Chittagong. Si tratta di un robot umanoide la cui particolarità è di essere fatto interamente di materiali gettati alle ortiche da officine meccaniche e negozi di elettronica. Per questo motivo, a differenza dei suoi più sofisticati fratelli nipponici, IRobo - quando sarà commercializzato - potrebbe essere acquistato a un prezzo "ragionevole", ovvero per meno di un migliaio di dollari.

Il robot di Siddiky è in grado di compiere un'ampia gamma di azioni, più o meno complesse, come pulire il pavimento, raccogliere e spostare oggetti e fare la guardia. E' in grado di rispondere a comandi vocali e si muove senza problemi nell'ambiente.

Siddiky ha lavorato alla creazione del suo robot per due anni e ha spiegato che serve ancora un anno per la messa a punto definitiva. Al momento il ragazzo sta prendendo accordi con un produttore di software australiano per la commercializzazione della sua creazione, che potrebbe essere impiegata al posto degli esseri umani in attività e lavori particolarmente pericolosi, come ad esempio il lavoro in miniera.


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