Videogiochi, il pericolo corre nella voce

Il Forum francese che si occupa di diritti dell'internet chiede una regolamentazione e linee guida per le chat vocali nei videogiochi. Il motivo è che sarebbero pericolosi strumenti di comunicazione, soprattutto per i minori. L'impatto della conversazione è infatti ben diverso dall'interazione scritta o mediata da un avatar.
Il problema, secondo il Forum per i diritti su Internet, è che i videogiochi in multiplayer (ormai diffusissimi soprattutto fra i giovani) prevedono ormai quasi sempre l'interazione vocale, che, a differenza di quella scritta, sfugge del tutto al controllo dei genitori. I più piccoli potrebbero trovarsi così a contatto con persone pericolose, senza essere preparati. Il Forum, quindi, chiede che oi produttori di videgoame si diano da fare per ideare strumenti adatti a limitare i rischi. Per esempio dei controllori del tempo speso davanti al pc, o qualche tecnologia per obbligare a pause. Inoltre, si potrebbe anche pensare a divieti rivolti a una fascia di età a rischio. Un'altra proposta divertente è quella di far affaticare realmente un personaggio virtuale in attività da troppe ore.




